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| Contributo per / Contribution for: ffwd_mag#3 | |||||||
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Devendra Banhart Frank Bauer Johannes Beck Paolo Benvenuto Peter Beste Black Sun Productions Blu Dafne Boggeri BombTheDot Books On Tape Philip Brophy Cane CapoVolto Carlos Casas Riccardo Conti DDD Camilla Canida Donzella Dill Andrea Dojmi John Duncan Ericailcane Es/Sami Sänpäkkilä Jason Forrest / Donna Summer Gelitin Amos Gitai Globalgroove Mariusz Grygielewicz Estelle Hanania Laura Henno John Hooper Giuseppe Ielasi irr. app. (ext.) Kinkaleri Elyasaf Kowner Marzia Migliora Fabrizio Modonese Palumbo / ( r ) Mou, Lips! O.lamm Ogino Knauss OvO Paper Resistance Gabriele Porta Qubo Gas Ugo Rondinone Moira Ricci Marc Richter & 2Bunnies Royal Art Lodge Davide Savorani Michael Segal Jim Shaw Shit & Shine Claudio Sinatti Socìetas Raffaello Sanzio Son Of Clay Sun City Girls Carola Spadoni Terre Thaemlitz The Buddy System Tu M' Twine Un Caddie Renversé Dans L'Herbe Nico Vascellari Woods |
Un sodalizio attivo dal 1995. Nasce come laboratorio di cinema mutante all’interno del CPA, uno spazio occupato autogestito recentemente sgomberato, e attraversa una costante deriva nei linguaggi e nelle pratiche della comunicazione. A partire dalla necessità di autofinanziare strutture e progetti condivide una lunga stagione di parties e concerti che diventano palestra per performances, videoinstallazioni, allestimenti, e che genera numerose collaborazioni e complicità. Il processo di creazione e gestione dell’immagine viene contaminato con i processi compositivi della musica attraverso la pratica del VJ-ing. Suonare le immagini, remixare, diventa il mezzo per trasferirsi idee, raccogliere ed amplificare segni, connettersi con altre persone e gruppi. | Ogino Knauss is a collective active since 1995. It started as "mutant cinema laboratory", acting a constant drift through languages and communication practices. The search for a sinthesys between the narrative of the editing process and the hypnoticity of rave experience produces experiments in rhythm and writing, and a steady exploration of new contexts and spaces to confront with: cultural centers, public spaces, temporary occupied spaces, galleries, festivals, dancefloors. The action of ogi:noknauss develops at the crossing point between etherotopic spaces’ exploration and disclosing practices’ exhibition of the audiovisual device. | |||||
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